Campagne backlink: qual è la loro reale utilità a livello SEO?

Quando si parla di SEO, ovvero delle ottimizzazioni che hanno come obiettivo quello di migliorare il posizionamento nei motori di ricerca dei contenuti di un determinato sito web, le campagne backlink sono una delle prime attività a cui si pensa.

In passato, i backlink erano considerati pressoché imprescindibili per ottenere un buon posizionamento nei motori, ma oggi, alla luce dei numerosi aggiornamenti di cui Google si è reso protagonista, la loro importanza è analoga? La risposta è affermativa, ma il ruolo dei backlink deve essere inteso in un modo diverso rispetto a quello degli albori: come spiega Matteo Dalla Vecchia, consulente SEO di Vicenza, per ottenere dei risultati di livello professionale è fondamentale puntare alla qualità dei backlink e non limitarsi alla loro quantità.

Che cosa sono i backlink?

I backlink sono i link “in entrata”, ovvero quelli che un sito Internet riceve da altre risorse, proprio per tale motivo le campagne backlink sono considerate delle attività di SEO Off Site, concretizzandosi esternamente rispetto al sito da ottimizzare. Tradizionalmente, un sito Internet che può vantare molti backlink è ben considerato dai motori di ricerca, sulla base di tale assunto: se dei contenuti sono molto linkati, significa che sono interessanti e quindi meritevoli di un buon posizionamento.

Questa logica, tuttavia, oggi risulta semplicistica e del tutto superata: tantissimi webmaster e sedicenti esperti SEO, infatti, hanno adottato in questo senso degli “escamotage” per ottenere grandi quantità di backlink e far così conseguire dei posizionamenti invidiabili ai siti Internet d’interesse, ma Google ormai conosce molto bene queste forzature e sa contrastarle in maniera efficace. Senza descrivere in modo dettagliato i più recenti aggiornamenti di cui il più popolare dei motori di ricerca si è reso protagonista negli ultimi anni, possiamo affermare che la politica di Google è quella di penalizzare le sovraottimizzazioni e, in generale, tutto ciò che risulta essere una palese forzatura.

L’odierna utilità delle campagne backlink

Come si accennava in precedenza, oggi i backlink continuano sicuramente ad avere la loro importanza, non a caso in tutti i case history di successo, anche in quelli riguardanti grandi brand, le campagne backlink continuano a figurare tra le numerose attività di cui si compongono le strategie SEO. Affinché le campagne backlink siano efficaci, tuttavia, è necessario prediligere la qualità, di conseguenza chiedersi quanti siano i link in entrata è poco rilevante; molto più utile è, semmai, analizzare la natura dei vari backlink e accertarsi del fatto che essi provengano da risorse valide e, possibilmente, anche tematiche.

Esempi da evitare ed esempi virtuosi

Sulla base di quanto detto, ciò che va assolutamente evitato è procurare al sito web da ottimizzare dei backlink “in blocco”, operazione che andrebbe inevitabilmente ad insospettire Google; da questo punto di vista, è senz’altro preferibile optare per delle quantità moderate di backlink da inserirsi in maniera graduale in un’ottica di lungo periodo.

Quanto alla qualità dei link, che si è detto essere fondamentale, sono sicuramente da evitare i backlink provenienti da siti Internet ricchi di link in uscita, come possono essere ad esempio gli ormai obsoleti siti di Article Marketing, utilizzati pressoché esclusivamente per finalità SEO. Il discorso è analogo per le directory e tutti i backlink che richiedono delle mere operazioni manuali, inclusa la pratica dello scambio di link: è assolutamente improbabile che link in entrata di questo tipo possano essere utili ai fini SEO.

Degli esempi di backlink “buoni” possono invece essere quelli ottenibili pubblicando articoli di qualità, originali e ben redatti, all’interno di siti web che godono di un buon blasone e che magari trattano argomenti affini a quello della risorsa da ottimizzare. Questa soluzione, che in gergo tecnico è definita Guest Posting, richiede senz’altro uno sforzo maggiore, anche dal punto di vista editoriale, ma i risvolti a livello SEO possono essere molto interessanti.